1997-2008 Basili 

Basili Banca Dati Scrittori Immigrati in Lingua Italiana

Indirizzo Internet attuale: http://www.disp.let.uniroma1.it/basili2001/default.htm/
Sede attuale: Dipartimento di Italianistica e Spettacolo
Responsabile scientifico: Prof. Armando Gnisci
Cattedra di Letterature comparate
Facolt
à di Lettere e Filosofia
Universit
à degli studi di Roma "La Sapienza"
Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma
Fax: +39.06.491609
E-mail del responsabile: armando.gnisci@uniroma1.it
E-mail della redazione: basili2001@uniroma1.it
E-mail del coordinatore della redazione e dell
immissione dei dati: franca.sinopoli@uniroma1.it

BASILI nasce nel 1997 con un finanziamento iniziale del CNR. È la prima e lunica banca dati on line degli scrittori immigrati in Italia che scrivono e pubblicano le loro opere in lingua italiana. Dal 1996 al 2000 è stata alloggiata presso il server del CISADU della Facoltà di Lettere e Filosofia dellUniversità di Roma La Sapienza. Dal 2001 è stata notevolmente potenziata grazie ad un consistente finanziamento del Dipartimento di Italianistica e Spettacolo, sul cui server è attiva dal 1 aprile 2001. BASILI e la sua rivista KUMA, oltre a cercare di rilevare lesistente, propongono una po-etica (come scrive Chambers) della creolizzazione e della decolonizzazione della mente europea. 

Le NOVITA: BASILI si sta arricchendo su due fronti. Il primo è quello dei testi di critica: saggi, articoli, recensioni; il secondo riguarda le opere (anche qui in senso lato) di scrittori la cui migrazione non rientra nel modello principe dell'emigrazione di massa che ha portato in Italia gran parte degli scrittori archiviati. Si tratta invece di un fenomeno molto più longevo e articolato, che riguarda i letterati in esilio e/o quelli che si sono avventurati in Italia per diverse ragioni (politiche, innanzitutto) o che hanno deliberatamente deciso di venire a stare in Italia. 

 

ALCUNI DATI: ALCUNI DATI: BASILI contiene più di 1700 schede bibliografiche, in continuo aggiornamento. In base al quarto Bollettino di Sintesi (datato 18 gennaio 2010) sappiamo che la Banca Dati raccoglie informazioni su 438 scrittori (248 donne, 190 uomini); inoltre emerge che il 35,8% degli scrittori archiviati sono europei e il 28,8% sono africani e che i generi che prevalgono nella grande varietà della produzione letteraria sono quelli canonici della poesia e della narrativa. Con lo stesso spirito di Basili, opera la rivista online Kúmá ad essa collegata, che propone testi inediti di scrittori migranti, saggi critici, recensioni e informazioni.

 

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[] Così come la de-colonizzazione è lotta per la dignità, pedagogia dell'indignazione, grido del risarcimento, creolizzazione e salvaguardia della differenza, temprata nostalgia dei passati recisi e devastati dalla Storia dello Spirito Occidentale, invenzione e pratica dell'irrinunciabilità al futuro e alla gioia in luoghi comuni. Il colloquio paritario è solo il preludio e la preparazione di una festa che ancora non conosciamo, ma che immaginiamo e desideriamo. Di essa sappiamo qualcosa attraverso i poeti e i musici. Noi tutti che stiamo intorno all'albero delle parole e siamo pronti a trasformarci. A questo punto, per inquadrare in maniera dotta, precisa e critica l'intreccio di saperi che oggi va sotto il nome di "Studi postcoloniali", non rimane che iniziare un percorso di letture...

   (armando gnisci, Kúmá 2001)